La famiglia Ollivander: la dinastia che ha dato forma alle bacchette del mondo magico
Quando si parla delle grandi famiglie del mondo magico, è facile pensare ai Black, ai Potter o ai Weasley. Eppure esiste una casata che, pur rimanendo spesso nell’ombra, ha influenzato la vita di quasi ogni mago e strega della Gran Bretagna: la famiglia Ollivander.
Da oltre duemila anni, gli Ollivander tramandano un’arte tanto affascinante quanto complessa: la costruzione delle bacchette magiche. La loro storia non è fatta di conquiste politiche, guerre o immense ricchezze, ma di studio, esperienza e dedizione. Grazie a questo lavoro, il loro cognome è diventato sinonimo di eccellenza in tutto il mondo magico.
Scopriamo insieme la storia di una delle famiglie più antiche e rispettate dell’universo di Harry Potter.
Le origini della famiglia Ollivander
Le origini della famiglia Ollivander si perdono nella notte dei tempi. Secondo il canone, la loro attività di fabbricanti di bacchette risale addirittura al 382 a.C., rendendoli una delle dinastie magiche più antiche della Gran Bretagna.
È un dato sorprendente: gli Ollivander costruivano bacchette molti secoli prima della fondazione di Hogwarts e prima che molte delle grandi famiglie magiche diventassero famose.
Questo significa che, mentre la società magica britannica muoveva ancora i primi passi, gli antenati di Garrick Ollivander avevano già iniziato a perfezionare un’arte destinata a diventare fondamentale per ogni mago e strega.
Una famiglia che ha costruito la propria leggenda
A differenza di molte altre casate, gli Ollivander non sono diventati celebri grazie al potere politico o alle ricchezze.
La loro fama nasce dalla qualità del loro lavoro.
Per generazioni hanno tramandato conoscenze sui legni magici, sui nuclei e sull’equilibrio necessario per creare una bacchetta capace di esprimere il massimo potenziale del suo proprietario.
Ogni nuova generazione studiava quella precedente, perfezionando tecniche e materiali. Dopo oltre due millenni di esperienza, il nome Ollivander era ormai considerato una garanzia.
È proprio da questa lunga tradizione che nasce una delle frasi più celebri dell’intera saga:
“È la bacchetta a scegliere il mago.”
Questa filosofia rappresenta il cuore del lavoro della famiglia: una bacchetta non è un semplice oggetto, ma un compagno destinato a creare un legame unico con chi la impugna.
Come gli Ollivander sono diventati i migliori fabbricanti di bacchette
Non esiste un momento preciso in cui gli Ollivander vengono proclamati i migliori costruttori di bacchette della Gran Bretagna.
La loro reputazione è il risultato di secoli di ricerca e sperimentazione.
Nel tempo la famiglia sviluppò una conoscenza straordinaria dei materiali magici, arrivando alla conclusione che i nuclei più affidabili fossero soltanto tre:
- piuma di fenice;
- corda di cuore di drago;
- crine di unicorno.
Molti altri artigiani utilizzavano materiali differenti, ma gli Ollivander preferivano concentrarsi su quelli che garantivano il miglior equilibrio tra potenza, affidabilità e personalità della bacchetta.
Fu proprio questa continua ricerca della perfezione a trasformare il loro negozio di Diagon Alley nel punto di riferimento per le giovani streghe e i giovani maghi britannici.
Gli Ollivander e le altre famiglie magiche
Uno degli aspetti più curiosi della famiglia Ollivander riguarda proprio ciò che non conosciamo.
Mentre famiglie come i Black, i Weasley o i Malfoy possiedono alberi genealogici ricchi di matrimoni e legami con altre casate, degli Ollivander sappiamo sorprendentemente poco.
La famiglia appartiene alle Sacre Ventotto, l’elenco delle storiche famiglie purosangue britanniche, ma non esistono informazioni su grandi alleanze matrimoniali con altre famiglie magiche.
Questo dettaglio suggerisce una differenza importante rispetto ad altre casate.
I Black, ad esempio, cercavano di mantenere puro il proprio sangue attraverso matrimoni accuratamente pianificati. I Gaunt arrivarono addirittura a sposarsi tra parenti pur di preservare la discendenza.
Gli Ollivander, invece, sembrano aver costruito il proprio prestigio in modo completamente diverso: attraverso il lavoro.
Anzi, sappiamo che Gervaise Ollivander, padre di Garrick, sposò una strega nata babbana. Una scelta impensabile per famiglie come i Black o i Gaunt, ma che dimostra come gli Ollivander dessero molta più importanza alle capacità personali che alla purezza del sangue.
È probabilmente anche per questo motivo che la loro famiglia è ricordata non per le rivalità tra casate, ma per il contributo dato all’intero mondo magico.
Garrick Ollivander, l’ultimo grande maestro
Il membro più famoso della famiglia è senza dubbio Garrick Ollivander.
Fin da giovane dimostrò un talento straordinario nella costruzione delle bacchette e una memoria praticamente infallibile. Era in grado di ricordare ogni bacchetta venduta, il legno utilizzato, il nucleo e perfino il mago o la strega che l’avevano acquistata.
Questa immensa conoscenza lo rese uno dei massimi esperti mondiali nel suo campo.
Durante la Seconda Guerra Magica, però, la sua fama attirò l’attenzione di Voldemort.
Garrick venne rapito e imprigionato a Villa Malfoy, dove fu interrogato e torturato nel tentativo di ottenere informazioni sulla Bacchetta di Sambuco e sul misterioso legame di fedeltà tra le bacchette.
Rimase prigioniero per molti mesi, fino a quando Harry Potter, Ron Weasley, Hermione Granger e Dobby riuscirono a liberarlo.
Una volta al sicuro, Garrick aiutò Harry a comprendere alcuni dei più complessi misteri legati alle bacchette, informazioni che si rivelarono fondamentali negli ultimi eventi della guerra contro Voldemort.
Dopo la caduta di Voldemort
Con la sconfitta definitiva di Voldemort, Garrick Ollivander poté finalmente lasciarsi alle spalle gli orrori della guerra.
Le opere canoniche non raccontano nel dettaglio cosa accadde negli anni successivi, ma sappiamo che sopravvisse al conflitto e che la sua famiglia non si estinse con lui.
Un dettaglio poco conosciuto rivela infatti che Garrick era sposato e aveva due figli, un maschio e una femmina. J.K. Rowling non ha mai rivelato i loro nomi né il ruolo che avrebbero avuto nella gestione del celebre negozio di Diagon Alley, ma questo significa che la dinastia degli Ollivander continua anche dopo gli eventi narrati nella saga.
Dopo oltre duemila anni di storia, il cognome Ollivander continua quindi a rappresentare uno dei simboli più importanti dell’artigianato magico.
La storia della famiglia Ollivander dimostra che non tutte le grandi casate del mondo magico hanno costruito la propria fama attraverso il potere o la politica. Alcune, come gli Ollivander, hanno conquistato il rispetto di generazioni di maghi e streghe grazie alla passione, allo studio e a un mestiere tramandato per oltre venti secoli.
Se desideri portare con te un pezzo della loro tradizione, scopri la nostra selezione di bacchette: un omaggio alla famiglia che, più di ogni altra, ha trasformato la costruzione delle bacchette in una vera e propria arte.

























































































